Tacos messicani fatti in casa

Tacos messicani fatti in casa 1

Come ho detto precedentemente in un mio recente post, ho comprato un libro di street food, e quindi due giorni fa mi sono cimentata nel riprodurre una ricetta buonissima e molto semplice!

TACOS MESSICANI
TACOS MESSICANI

Chi adora il cibo messicano ne sarà entusiasta…

Unica pecca: non ho trovato il coriandolo fresco, quindi ho optato per il prezzemolo! Se voi però avete il coriandolo usatelo, mi raccomando!
Questo piatto è davvero gustoso e può essere personalizzato a vostro piacere usando varie salse messicane o formaggi.
Io ho deciso per questa volta di mangiarlo con gli ingredienti base e di non aggiungere salse (di cui potete trovare le ricette nel mio blog).
Che dire… Eccovi la ricetta!

TACOS MESSICANI (dosi per 8 tacos)

Ingredienti Tacos messicani

 
8 tortillas di mais (potete comprarle già pronte o farle; io la farina di mais adatta a prepararle non l’ho mai trovata quindi stavolta le ho comprate)
300 g di carne tritata di manzo
sale all’aglio q.b. (o in alternativa sale e uno spicchio di aglio finemente tritato)
olio d’oliva per friggere
3 peperoncini piccanti (serrano o jalapeno)
mezza cipolla di media grandezza
1 pomodoro piccolo
1 mazzo di coriandolo fresco (o di prezzemolo)
3/4 di un avocado
1 lime
sale q.b.

Preparazione Tacos messicani

ripieno Tacos messicani:

tritate finemente la cipolla, il coriandolo e il peperoncino
tagliate a cubetti il pomodoro
in una ciotola mettete cipolla, pomodoro, coriandolo, avocado (precedentemente pelato) tagliato a cubettini, peperoncino e il succo di un lime. Salate q.b. e  mescolate per bene tutti gli ingredienti
in una padella versate un filo d’olio e cuocete la carne condita con sale all’aglio fino a quando sarà ben colorita. Mi raccomando scolate l’unto in eccesso!

NB: se non siete amanti del peperoncino potete non metterlo, ma se lo mettete aggiungetene abbastanza perchè l’avocado e il lime tendono a placare l’effetto piccante fino a non farvelo percepire!

Tortillas:

scaldate per bene una padella antiaderente
spennellate le tortillas con olio per friggere e cuocetele a fiamma alta per pochi secondi, su entrambi i lati in modo da abbrustolirle in superficie ma lasciarle morbide
toglietele dal fuoco e lasciatele asciugare su carta assorbente.
una volta asciugate le tortillas, farcitele con un un pò di carne e un pò del misto di verdure preparato prima, arrotolatele e mangiatele!

POLPETTINE DI POLLO

Tacos messicani fatti in casa 2

POLPETTINE DI POLLO SPEZIATE

Polpettine di pollo
Polpettine di pollo

Quest’ anno sto imparando tantissime cose utili anche per il blog, infatti una mia cara collega quando ha tempo mi trasmette tutti i trucchi per fare delle buonissime e ottime torte gelato. Cucinare quando c’è di mezzo il lavoro e la gestione della casa è faticoso, ma voi lo sapete bene e nonostante ciò ogni tanto si trova il tempo per farlo. Ieri è stata una giornata frenetica e mi sono dovuta arrangiare con quel che avevo in frigo per prepararmi un pranzo veloce. Ho pensato quindi a delle polpettine di pollo speziate visto che avevo dei bei petti freschi in frigo. Questa ricetta è super veloce e comunque molto gustosa. Ovviamente io vi do le mie dosi per le spezie, ma se voi ne preferite una in particolare potete aumentarne la quantità a vostro piacere. Vi consiglio di servirle con una salsa allo yogurt e menta in abbinamento! Per quanto riguarda la cottura sia forno che padella con un filo d’olio vanno benissimo. A voi la scelta visto che l’estate e la prova bikini si avvicinano! 🙂 Vi lascio alla ricetta.

INGREDIENTI

  • 300 g di petto di pollo
  • un ciuffetto di prezzemolo
  • un cucchiaino di curcuma
  • mezzo cucchiaino di cumino (non lo amo particolarmente)
  • un cucchiaino di zenzero in polvere o un pò di quello fresco grattugiato
  • uno spicchio d’aglio
  • pan grattato q.b.
  • Parmigiano reggiano q.b.
  • 1 uovo
  • sale
  • pepe
  • farina
  • olio di semi

PROCEDIMENTO

  1. In un tritatutto versate i petti di pollo tagliati a tocchetti, le spezie, le erbe, l’aglio, l’uovo, il Parmigiano a piacere, il pan grattato, sale e pepe e tritate fino a ottenere un composto adatto a essere lavorato per formare delle polpettine.
  2. Create le polpettine e infarinatele leggermente.
  3. scaldate un filo d’olio di semi in padella e cuocete le polpette fino a dorarle o doratele in forno a 200°C.
  4. Servite calde con salsa yogurt (un vasetto di yogurt bianco naturale con l’aggiunta di qualche foglia di menta, sale e un goccino d’olio evo).
  5. A presto!!

Olive da confetto

Tacos messicani fatti in casa 3

Olive da confetto ricetta sarda

Nelle famiglie sarde si è soliti conservare le olive secondo una tradizione tramandata da secoli.

La più comune è la ricetta delle olive confettate o da confetto con le quali  accompagnano numerose ricette  a base di cavolfiore, d’ agnello, di maiale, nelle varie preparazioni in casseruola.

Il pranzo tipico dei sardi in occasione feste inizia con degli antipasti di terra molto semplici, il modo migliore per solleticare il palato e lo stomaco accompagnati da un buon vino.

Questi prodotti della terra sono completati dalle squisite olive “confettate”, servite in taglieri di legno o di sughero, vengono generalmente servite bagnate con olio ed aromatizzate con un trito di prezzemolo.

Olive da confetto

 Igredienti:

  • 1 kg di olive verdi
  • Tronchetti di finocchio selavtico
  • Foglie di alloro
  • 100 g di sale grosso

 

 

 Procedimento:

Con un coltello incidete 3-4 volte per il lungo le olive e versare direttamente in un recipiente con acqua di fonte.

Cambiare l’acqua anche più volte al giorno consigliamo acqua riposata almeno 24 ore.

Dopo circa 10-15 giorni, quando le olive si sono addolcite e di conseguenza hanno perso l’amaro, preparare un decotto:

far bollire una quantità di acqua che ricopra le olive,  aggiungere  il sale, i trinchetti di finocchietto e le foglie di alloro per 20 minuti.

Far raffreddare il decotto e  aggiungere alle olive.

Lasciatele riposare al buio e dopo circa 15-20 giorni assaggiatele per vedere se hanno raggiunto un sapore gradevole altrimenti attendete ancora qualche giorno.

I segreti della torta di mele tra passato e presente

torta-di-mele

Una ricetta dal sapore medievale, direttamente dalle cucine dei monasteri del 1300

Una ricetta antica sempre in auge

torta-di-meleCom’è noto, i monasteri lungo il medioevo erano i migliori detentori dei segreti dell’artigianato, soprattutto per quanto riguarda la cucina. Gran parte dei dolci più classici, come la torta di mele, hanno una lunga tradizione e, col tempo, hanno subito delle variazioni nella ricetta.

A tutti gli effetti non vi è un unico procedimento per preparare la torta di mele, ma esistono tanti segreti per la sua realizzazione; segreti custoditi gelosamente dalle nostre nonne, ovvero le migliori cuoche che possano mai esistere.

Attualmente la torta di mele viene cucinata in quasi tutto il mondo, soprattutto in occidente. In America viene chiamata Apple Pie, mentre in Francia Tarte Tatin e in inglese Crumble. Ma quella più classica e genuina è quella italiana, realizzata con pochi ingredienti in maniera tale da dare risalto al sapore delle mele. I cuochi italiani inoltre non rinunciano mai alla classica torta di mele ottenuta con un processo di lievitatura che la rende talmente soffice da riportarci col pensiero alla leggerezza delle nuvole.

Torta di mele: le varianti di ieri e oggi

Così come in passato, anche oggi le quantità di zucchero presenti nella ricetta della torta di mele non sono abbondanti. Questo perché il potere del fruttosio contenuto nelle mele, rende di per sé questo dolce squisito e dolciastro. Nel 1300, quando la torta di mele venne ideata dal cuoco Taillevent, si prevedeva l’utilizzo delle cipolle appassite, impiegate spesso come dolcificante nella preparazione dei dolci.

Quest’usanza è stata abbandonata ma risulta curioso pensare all’associazione dei classici ingredienti oggi impiegati per la preparazione di questo dolce con le cipolle.

L’abbandono di questo metodo per dolcificare le pietanze, è solo la prima delle variazioni che questo dolce piuttosto consumato nell’intimità del focolare domestico ha subito col tempo.

La torta di mele viene spesso preparata anche sotto forma di ciambellone insaporita con altri ingredienti tesi ad aumentare la dolcezza del prodotto finito, come ad esempio l’uvetta o la cannella; alcuni la rendono più sofisticata con l’aggiunta di crema, frutta secca o zenzero, ma il sapore della ricetta classica è sempre quello più apprezzato.

I segreti della nonna

Abili ai fornelli, le nostre nonne custodiscono la chiave per la migliore riuscita della torta di mele.
In tal senso risulta fondamentale gli ingredienti siano sempre a temperatura ambiente.

Grande importanza viene riposta anche sulla temperatura del forno, che dev’essere non più alta o più bassa di 5 gradi rispetto a quella indicata nella ricetta: per una giusta lievitazione in cottura si consiglia di controllare i gradi centigradi con un termometro per dolci.

Inoltre, perché la leggerezza cui si è fatto riferimento poc’anzi sia tale, viene sempre raccomandato di setacciare bene gli ingredienti in maniera tale che si formi la classica cupola in superficie che caratterizza una perfetta riuscita del dolce.

Infine non si può non far menzione al profumo di questa torta, che appena tolta dal forno risulta quasi inebriante, soprattutto quando viene preparata nell’osservanza delle giuste proporzioni e con ingredienti freschi come avveniva nel lontano 1300, quando non esistevano attrezzi tecnologici come il frullatore ma si prestava grande attenzione alla qualità.

POLPETTE DI ALICI

POLPETTE DI ALICI

POLPETTE DI ALICI E PATATE

POLPETTE DI ALICIEccomi con un’altra ricetta per lo scambio ricette mensile a cui partecipo. Stavolta ho dovuto scegliere una ricetta tra le tantissime proposte da Martina sul suo blog Irisblog ai fornelli. Visto che non metto quasi mai ricette di pesce perchè lo cucino il fine settimana, quando non ho mai tempo per fare foto ai piatti preparati, ho colto l’occasione al volo e ho pensato di ricreare le sue deliziose polpette di alici, ottime sia come secondo sia come antipasto prima di una cena a base di pesce sia come aperitivo con un bel calice di vino bianco. Ma non perdiamo tempo e passiamo alla ricetta!

INGREDIENTI

  • 500 g di alici fresche pulite
  • 3 patate medie lesse
  • prezzemolo
  • 1 uovo intero
  • pan grattatao
  • 1 spicchio di aglio
  • una grattugiata di zenzero fresco a piacere (questa è una mia aggiunta, facoltativa)
  • sale e pepe
  • olio evo

PROCEDIMENTO

  1. Preriscaldate il forno statico a 180°C
  2. In un mixer tritate aglio, patate lesse, prezzemolo.
  3. Successivamente trasferite il composto tritato in una ciotola e aggiungete le alici fresche tagliate a pezzettini, l’uovo, lo zenzero, l’olio extravergine d’oliva e aggiustate di sale e pepe.
  4. Amalgamate bene tutti gli ingredienti e create delle polpettine.
  5. Passate le polpettine in un po’ di pan grattato, disponetele sulla teglia del forno coperta di carta forno e infornate per 25-30 minuti.
  6. Servitele calde con un po’ di insalata o come ho fatto io, con un po’ di maionese fatta in casa.

Risotto con zucca e salsiccia

risotto con zucca e salsiccia

riso con zucca e salsicciaOgni volta che vado a comprare la frutta e la verdura e inizio a vedere queste enormi ceste di zucche mi viene voglia di fare mille piatti, dagli gnocchi alle creme vellutate. La cosa bella della zucca è che, se la compri intera, finché non la apri si mantiene benissimo, il problema invece  è che dopo che l’hai aperta se non la mangi entro un lasso di tempo relativamente breve, scappa da sola quando apri il frigorifero.
Per evitare quindi di mangiare sempre lo stesso piatto, col tempo sperimento ogni volta ricette nuove, così mi godo la zucca senza arrivare ad odiarla.
Di sicuro tra le ricette che preferisco con la zucca c’è il risotto, e spesso aggiungo anche un po’ di salsiccia, che rende il tutto ancora più goloso.

Ovviamente con la salsiccia aumentano un po’ i grassi, ma per ottenere un piatto completo senza sensi di colpa, basta limitare olio e burro e il risultato è ottimo senza.
Nella mia versione dei risotti, infatti troverete sempre un quantitativo di verdura superiore alla norma perché, per evitare di mangiare troppi carboidrati (se si parla di risotto potrei veramente arrivare a sentirmi male..) mi godo un bel primo, e evito di dover fare due ore di aerobica per smaltirlo :) .

Risotto con zucca e salsiccia (x4)

380gr di riso carnaroli
700gr di zucca
3 salsicce di prosciutto (sono molto più magre di quelle normali)
1/2 bicchiere di vino bianco
1 cucchiaio di olio
1 lt di brodo
1 cucchiaino di burro
2 cucchiai di parmigiano
1 spicchio d’aglio
sale e pepe

La preparazione di questo risotto è piuttosto semplice, versate l’olio in un tegame alto aggiungete l’aglio (leggermente schiacciato ma con la camicia), fate insaporire per un paio di minuti e poi aggiungete la zucca lavata, privata della buccia e tagliata a cubetti. Aggiustate appena di sale, e aggiungete poca acqua, coprite con un coperchio e fate cuocere per alcuni minuti. Nel frattempo mettete a scaldare il brodo.
Togliete la pelle alle salsicce e spezzettatele. Se volete sgrassarle ulteriormente, potete portare a bollore l’acqua in un pentolino, bucherellare le salsicce e lasciarle cuocere per circa 5 minuti. Successivamente scolatele e privatele della pelle, tritatele grossolanamente e aggiungetele alla zucca.
Fate insaporire zucca e salsiccia per qualche minuto, schiacciando la zucca fino quasi ad ottenere una poltiglia, togliete l’aglio in camicia e aggiungete il riso. Fatelo tostare un paio di minuti e poi sfumate con il vino.
Normalmente il riso si fa tostare da solo nel tegame, ma io preferisco farlo tostare insieme agli altri ingredienti per renderlo più saporito.

Appena l’alcool sarà evaporato aggiungete il brodo poco alla volta fino a portare il riso a cottura. Quando sarà pronto, toglietelo dal fuoco aggiungete il burro e il parmigiano, mescolate energicamente e coprite con il coperchio. Lasciate riposare per un paio di minuti e poi impiattate. Potete aggiungere, se vi piace, anche del rosmarino che gli da un profumo ed un sapore leggermente rustico.

Sarde ripiene per 4 persone

sarde-ripiene

Sarde Ripiene facili e gustose

sarde ripieneOggi vediamo come preparare delle Sarde ripiene, il pesce azzurro si sa è buono, fa bene alla salute e inoltre ha il grande vantaggio di essere molto economico. Questo piatto che vi proponiamo è ideale sia come secondo piatto che per un buffet o una cena o pranzo finger food, veloce e gustoso, al posto dei calamari fritti, una volta assaggiato vi conquisterà.

Le sarde sono ricche di omega3 i cosiddetti “grassi buoni”, di fosforo e sono a basso contenuto calorico. Le preparazioni a base di sarde non solo sono buone per la salute ma anche per la linea. Inoltre, le sarde non sono allevate, si tratta dunque di pesce pescato e soprattutto di pesce nazionale.

SARDE RIPIENE:INGREDIENTI per 4 persone

700gr di sarde
150gr di pesce bianco (alici, nasello, o altro )
50gr di mollica di pane
un ciuffetto di prezzemolo o finocchietto
sale e pepe
1 cucchiaino di pinoli
1 cucchiaino di uvetta
pangrattato
olio e.v.o.

SARDE RIPIENE: PREPARAZIONE

Pulire le sarde e togliere la lisca centrale sciacquarle bene e farle asciugare. In un mixer mettete la mollica di pane bagnata e strizzata, il prezzemolo, il pesce bianco, l’uvetta e i pinoli, il sale e il pepe. Frullate fino ad ottenere un composto soffice e cremoso. Riempite le sarde e richiudetele e disponetele in una teglia leggermente unta. Quando avrete preparato tutte le sarde, cospargetele di pangrattato e spruzzatele con un po’ di olio. Infornate a circa 200/220° per 10/15 minuti, o comunque finchè saranno ben dorate.
Sono ottime calde, ma sono gustose anche tiepide o fredde.

SARDE RIPIENE: CURIOSITA’ ANISAKIS

Purtroppo ultimamente nel pesce azzurro è stato rilevato lo sviluppo di un parassita chiamato Anisakis e questo ha un po’ rallentato l’utilizzo di questa tipologia di pesce che invece è ottima per la nostra salute. L’Anisakis è un verme che vive nelle interiora del pesce, se queste ultime non vengono tolte in tempi brevi, il parassita può spostarsi nelle carni del pesce che, se consumato crudo, può portare ad una serie di disturbi anche molto gravi dell’apparato digerente. La diagnosi di questa patologia è piuttosto complessa e la cura comporta inevitabilmente un’intervento chirurgico.
Ovviamente tutto questo non deve scoraggiare il consumatore che può tranquillamente consumare pesce azzurro avendo cura di seguire certi accorgimenti. Innanzitutto l’Anisakis muore in cottura quindi, qualora il vostro pesce debba essere cotto non c’è bisogno di preoccuparsi. Il problema di pone nel momento in cui si vuole consumare il pesce azzurro fresco.
In questo caso è necessario abbattere la temperatura del pesce per almeno 6h prima di consumarlo. Le proprietà nutritive e il gusto restano invariate ma il rischio è pari a zero. Se pensate di preparare delle alici o sarde marinate con aceto o limone, sappiate che anche in quel caso il pesce va prima abbattuto, poichè l’Anisakis non muore con l’utilizzo di questi prodotti. Se volete conservare il pesce potete farlo sotto sale, avendo comunque cura di pulirlo appena acquistato o farvelo pulire direttamente in pescheria.

Sappiate che una normativa europea (CE 853/2004) prevede che tutto il pesce presente negli esercizi pubblici debba essere congelato prima di essere consumato crudo o marinato, quindi non abbiate timore di chiedere al ristoratore se rispetta la legge, il pesce anche se abbattuto resta freschissimo e mantiene il gusto. Non fidatevi inoltre di quegli esercizi che affermano di preparare solo pesce freschissimo non congelato, sarebbero fuori legge.

Muffin salati con salame e finocchietto

muffin-salati

muffin salatiEra da un po’ di tempo che volevo preparare un buffet pomeridiano dolce e salato e quale occasione migliore se non il mio compleanno? Ho iniziato a frugare nell’armadio alla ricerca di quel volume in cui c’erano tante ricette di lieviti salati, muffin, plumcake, terrine… ovviamente, come al solito,  non l’ho trovato!!
La legge di Murphy regna sovrana, fin quando una cosa non ti serve, te la trovi  in mezzo ai piedi e arriva quasi a darti fastidio, poi un bel giorno ti serve e non la trovi neanche se ti strappi tutti i capelli.

Fortunatamente, almeno per quanto riguarda i muffin salati, le ricette sono più o meno tutte uguali, quindi ho pensato di dare un po’ di sfogo alla mia fantasia: ho aperto il frigo e frugato all’interno alla ricerca di ispirazione. Ho trovato spinaci, formaggio, prosciutto, paté di finocchietto e salame. SALAME?!!?! ancora tu?? ma non dovevamo vederci più?  Io la buona volontà ce la metto,  cerco di non comprare nulla che possa indurmi in tentazione (nutella, merendine, dolci di ogni genere, insaccati..), eppure arriva sempre quell’amico che quando ti viene a trovare si presenta con un bel salamino e poi ti dice: ” beh ma questo è fatto artigianalmente.. è più buono..l’ho preso in quel negozietto..”, ma perché esistono i salami cattivi???? Ovviamente il primo pensiero è stato quello di usare il salame per renderne più veloce lo smaltimento (almeno il colesterolo lo faccio alzare a tutti, non solo a me).

Mi sono dunque messa all’opera e ho pensato a due ricettine semplici e veloci: muffin con salame e finocchietto, e muffin con spinaci, prosciutto e formaggio.

Per i muffin salati al salame: (per 10/12 muffin)

  • 150gr di salame
  • 2 cucchiai abbondanti di paté di finocchietto
  • 2 uova
  • 1 vasetto di yogurt bianco
  • sale e pepe
    1 cucchiaino di lievito
  • 1 cucchiaino di bicarbonato
  • 80ml di olio
  • 250gr di farina

Accendete il forno a circa 200°.
Mescolate in una ciotola gli ingredienti secchi (farina,lievito, bicarbonato, sale). In un altra ciotola mescolate le uova, lo yogurt, l’olio e il paté di finocchietto.
Tagliate a cubetti il salame e aggiungetelo agli ingredienti secchi.
Unite gli ingredienti liquidi a quelli secchi e mescolate  per amalgamare, ma senza arrivare ad ottenere un impasto troppo liscio. Se risulta un po’ secco, aggiungete un po’ di latte o yogurt.
Versate negli stampi per muffin e fate cuocere per circa 15 minuti. Mettete a raffreddare su una gratella e servite tiepidi.

Per i muffin salati agli spinaci: (per 10/12 muffin)

  • 80gr di spinaci lessati
  • 80gr di prosciutto a listarelle (io ho fatto una fetta spessa e l’ho tagliata a pezzetti)
  • 80gr di formaggio (io ho usato il gouda, ma va bene qualsiasi formaggio filante oppure la feta per un gusto un po’ più saporito)
  • 2 uova
  • 1 vasetto di yogurt bianco
  • sale e pepe
  • 1 cucchiaino di lievito
  • 1 cucchiaino di bicarbonato
  • 80ml di olio
  • 250gr di farina

Anche in questo caso mescolate gli ingredienti secchi in una ciotola. Tagliate il prosciutto e il formaggio e metteteli da parte. Frullate gli spinaci con lo yogurt, aggiungete le uova, l’olio e mescolate bene. Amalgamate gli ingredienti secchi con quelli liquidi e aggiungete il prosciutto e il formaggio.
Infornate e cuocete per circa 15 minuti.

Questi muffin sono ottimi anche per un aperitivo magari tagliati a metà o a spicchi, magari serviti con salumi misti o formaggi.

Pasta tonno e olive

Pasta tonno e olive

Pasta tonno e olive piatto veloce

pasta tonno e oliveIn estate passare troppo tempo davanti ai fornelli è un incubo di tante persone, ma non sempre per ottenere un piatto gustoso è necessario soffrire così tanto. Per questo primo piatto veloce che vi presentiamo, basta il tempo di cottura della pasta ed il gioco è fatto!  Questa pasta con tonno e olive è ottima sia calda che fredda, ideale per chi ha poco tempo e cerca ricette gustose per ogni occasione.

Il tonno è un prodotto molto consumato durante tutto l’anno, ma in estate è sicuramente uno degli alimenti principe di chi ama insalatone, paste fredde e tante altre preparazioni che non richiedono cottura.
In questa ricetta uniamo il gusto fresco e leggero del tonno a quello più corposo e gustoso delle olive, creando un piatto veloce, leggero e versatile adatto a tutte le occasioni.
Scoprirete una ricetta che rappresenta i classici sapori del mare e del mediterraneo, facilissima da realizzare anche per chi è alle prime armi.

PASTA TONNO E OLIVE: INGREDIENTI PER 4 PERSONE

350gr di pasta (per la scelta della pasta vedi consigli e varianti
100gr di olive snocciolate
1 scatola grande di tonno (possibilmente al naturale)
2 cucchiai di olio evo (solo se usate tonno al naturale)
1 spicchio di aglio
sale e pepe q.b.

PASTA TONNO E OLIVE: PREPARAZIONE
STEP 1: Mettete a bollire l’acqua, non appena arriva a bollore salate e buttate la pasta.
STEP 2: Scolate il tonno e le olive e tagliate quest’ultime a rondelle.
STEP 3: In una padella abbastanza grande versate l’olio (se usate tonno al naturale)e  l’aglio schiacciato. Fate insaporire per un paio di minuti e poi unite il tonno e le olive.
Aggiustate di sale e fate cuocere per cinque minuti, eliminate l’aglio e spegnete il fuoco.
STEP 4: Scolate la pasta ben al dente, tenendo da parte un po’ di acqua di cottura. Accendete di nuovo il fuoco sotto il condimento, versatevi la pasta e se vi sembra troppo asciutta aggiungete un po’ dell’acqua messa da parte. Mantecate bene, aggiungete un po’ di pepe e servite.

Se decidete di prepararla come piatto freddo, scolate la pasta e raffreddatela sotto l’acqua corrente fredda.  Versatela poi nella padella, senza accendere il fuoco, mantecate bene e servite.

PASTA TONNO E OLIVE: CONSIGLI, VARIANTI

Scegliete la pasta in base a come preferite gustare questo piatto. Se preferite un piatto caldo allora potete scegliere tra linguine, spaghetti, penne, sedani o mezze maniche. Nel caso in cui decidiate di servire questo piatto freddo allora vi consigliamo paste corte come le mezze penne, le penne ma anche farfalle, o gnocchetti sardi secchi.
Potete aggiungere a questa pasta anche qualche pomodorino fresco tagliato a pezzetti, in questo caso per mantenere tutto il sapore dei pomodori, aggiungeteli solo alla fine e fate insaporire per non più di un paio di minuti, altrimenti si sfalderanno.
Un ulteriore variante per questa pasta prevede l’utilizzo di sgombro in scatola al posto del tonno. E’ possibile anche aggiungere del pecorino per chi ama i sapori molto più decisi.

PASTA TONNO E OLIVE: ABBINAMENTI

Per questo piatto consigliamo un Prime rose cavit, un vino fresco bianco, dalla bassa gradazione, 100% uve chardonnay.

Melanzane Grigliate – Veloci e Gustosissime

melanzane-grigliate
melanzane grigliateSuper classico della cucina italiana, le melanzane grigliate sono semplici e veloci da preparare ma anche molto versatili, una volta cotte possono essere utilizzate in molti modi e conservate a lungo, vediamo come prepararle in pochissimo tempo.

MELANZANE GRIGLIATE: INFORMAZIONI UTILI 

La melanzana è una solanacea e sembra che provenga dall’Asia. Ne esistono diverse varietà, da quella scura a quella viola a quelle più chiare fino alle varietà striate.
Questa verdura è ricca di acqua e dunque contiene pochissime calorie, ma oltre ad aiutarci a mantenerci in forma è anche un prezioso alleato per la nostra salute. Infatti ha proprietà nutrizionali che contribuiscono a migliorare la nostra alimentazione come minerali, fibre e vitamine. Le fibre contenute nelle melanzane sono molto ben tollerate dall’intestino e lo aiutano nel corretto funzionamento.
La melanzana aiuta anche a combattere il colesterolo alto ed è ricca di potassio, vitamina A e C, fosforo, calcio e tannino.

MELANZANE GRIGLIATE: RICETTA

Lavate accuratamente le melanzane e tagliatele a fettine di circa 5mm. Poggiate le fette su una gratella, cospargetele di sale grosso e lasciatele riposare per almeno 20 minuti  per eliminare l’amaro in eccesso. Questo procedimento può essere effettuato in altri due modi:
1. Immergete le fette di melanzana in acqua fredda, lasciate riposare 10 minuti, scolate l’acqua e ripetete l’operazione. Potrete subito vedere l’acqua di un colore piuttosto scuro.
2. Mettete le fette in uno scolapasta, cospargete ogni strato di sale grosso, coprite con piatto e ponete un peso sopra al piatto, lasciate riposare per 15 minuti.

Una volta eliminato il sapore amaro riprendete le fette (strizzatele se le avete messe in acqua) e riponete su una griglia bollente oppure sotto il grill del forno.

MELANZANE GRIGLIATE: SUGGERIMENTI E CONSIGLI PER LA CONSERVAZIONE

A questo punto potete scegliere se utilizzarle direttamente oppure surgelarle per usi futuri.
Se volete mangiarle subito, o prevedete di consumarle in 3/4 giorni, disponete le fette in un contenitore ermetico, condite con fettine di aglio, prezzemolo tritato e ricoprite con abbondante olio extravergine d’oliva.
Preparate in questo modo le melanzane sono ottime sia come contorno che come antipasto, vi consigliamo di gustarle accompagnate da mozzarella di bufala o prosciutto.
Sono perfette anche per preparare panini o piccoli sfizi per un buffet.

Se preferite invece conservare le melanzane più a lungo vi consigliamo di congelare le fette appena grigliate. In questo modo saranno pronte all’uso e potranno essere conservate per alcuni mesi.
Le melanzane grigliate sono perfette per la preparazione di una parmigiana di melanzane leggera, evitando quindi la frittura. Vi consigliamo anche di provarle sopra la pizza o per una versione leggera della pasta alla norma, con aggiunta di sugo di pomodoro e ricotta salata.