Montalcino

Dopo aver salutato Buonconvento, percorriamo la Cassia e seguiamo la deviazione per Montalcino, splendido borgo fondato dagli Etruschi su un colle tra le valli dell’Asso e dell’Ombrone.
A lungo contesa tra Firenze e Siena, la cittadina conserva molte vestigia del suo passato: le antiche mura del XIII sec, la Rocca pentagonale costruita nel 1361, il Palazzo comunale (dei secoli XIII-XIV) che si affaccia su piazza del Popolo, la chiesa romanico-gotica di S.Agostino del XIV sec al cui interno si possono ammirare affreschi della scuola senese del ‘300.

Ma dal XIX secolo il luogo è famoso soprattutto per il suo vino, il Brunello: frutto degli esperimenti di un viticoltore, Ferruccio Biondi-Santi, che intorno al 1870 iniziò a diffondere nei suoi vigneti un clone del Sangiovese (il Brunello), che aveva dimostrato una maggiore resistenza a quella fillossera che aveva flagellato i vigneti della zona. La sua opera innovativa continuò anche in cantina; decise infatti di non miscelare l’uva Sangiovese, pratica usuale fino a quel momento, e introdusse un processo di invecchiamento in botti di rovere per un periodo di quattro anni. Il Brunello è un vino che con il passare del tempo acquista fragranza, sapore vellutato, profumo elegante ed intenso.

Altro vino tipico della zona è il “Moscadello di Montalcino”; l’uva Moscadella, che gode dell’aria salmastra che ne favorisce la produzione, era coltivata sin dal Rinascimento. In seguito questi vigneti vennero distrutti dalla fillossera e solo negli ultimi decenni si è provveduto a reimpiantare l’uva Moscato bianco con cui si è provveduto a far rinascere il Moscadello. Il vino che ne deriva è leggermente frizzante ed è da consumare entro un anno dalla vendemmia.

Per quanto riguarda la pasticceria si consigliano due prodotti in particolare, i Cavallucci , pasticcini di pasta dura, fatti di farina, zucchero, miele e noci a forma di rombo, e il più conosciuto Panforte, dolce di farina, zucchero, mandorle, frutta candita e spezie la cui origine si fa risalire ai pani mielati medioevali.

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